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Nei
tardi pomeriggi estenuati di fine agosto, il tempo si sdraia sfatto
lungo i marciapiedi di cemento, o ai bordi di una superstrada che
infilza un cavalcavia. A lato, piante e immondizia si fondono in un
tripudio d'arte suburbano. Nella spazzatura, se ascolti bene, si
sente l'eco di innumerevoli vicende che s'intrecciano in maniera
complicata, frammenti di esistenze rimbalzate lì per caso lasciando
una traccia a languire tra le altre. Tra una calza nera di nylon e un
guanto da forno bruciato, una folata di vento solleva un sacchetto di
patatine sbiadito dal sole e lo appiccica contro un cartellone
pubblicitario sul bordo della strada, tenendolo fermo lì per alcuni
secondi.
<<Bevimi, e a ogni sorso vivrai un'esperienza
inimitabile>>, dice la birra Dream dal cartellone. <<Come
scusa? Dici a me?>>, risponde il sacchetto di patatine,
guardando la bottiglia negli occhi mentre si stacca e scivola
lentamente verso il suolo.
<<Dico
a te, dico a tutti. Regalo una vita fantastica, ricca di avventure.
Bevimi!>>.
<<Ma come è possibile che un sorso a
una bibita possa far vivere un'esperienza? e addirittura a ogni sorso
un'esperienza nuova!>>
<<Quando
ci avrai indossato capirai come sia possibile sperimentare sensazioni
nuove e sorprendenti!>> replicano
i jeans J&J dal cartellone di fronte.
<<Sciocchezze!>>,
inveisce
il
pannolone per adulti Freedom, <<la vera esperienza la regalo
io!>>. E mentre tutti gli altri cartelloni scoppiano
a ridere, il sacchetto di patatine nel frattempo si posa a terra di
fianco a una batteria di cellulare buttata via.
<<Non
capisco, ma allora cos’è un’esperienza?>> dice.
<<Esattamente
noi non sappiamo cos’è>> risponde
la birra <<ma di certo è qualcosa che le persone comprano con
noi, e quando lo fanno sono contente, per qualche minuto, poi corrono
a comprare l’esperienza successiva>>.
Intanto
la batteria si accosta all’orecchio del sacchetto di patatine e
gli sussura: <<Non dare loro retta, io so cosa sono le
esperienze, ne ho viste tante durante la mia breve vita. Si tratta di
foto, qualche volta accompagnate da un breve testo. È un processo
misterioso: nel momento in cui vengono condivise, la persona in
questione riceve l’esperienza e sta bene; se dopo qualche minuto
arriva qualche segno di approvazione, l’esperienza si amplifica e
si sta ancora meglio. Tutto però svanisce in fretta, e per rimuovere
il senso di vuoto che ne deriva bisogna passare subito all’esperienza
successiva>>.
Mentre
la batteria dice queste cose, alcune gocce cominciano a cadere al
suolo, bagnando in parte il sacchetto di patatine. Mentre
Francesco finisce di pisciare, nota il sole che tramonta sotto
l’orizzonte incendiando il cielo. Una brezza fresca gli accarezza
il viso, chiude gli occhi e si accorge di non aver mai notato prima
tutto ciò, sebbene passi ogni giorno di lì. Prima che il benessere
che ha iniziato a sperimentare raggiunga l’apice, si precipita
nell’auto parcheggiata sul ciglio della strada per prendere il
telefonino e scattare una foto, ma quando apre la portiera e allunga
il braccio un senso di vertigine gli fa apparire una smorfia sul
viso. Due notifiche attirano la sua attenzione, si siede sul sedile e
non ci pensa più. Intanto, il sole è scappato via, e la pianura
respira.
Antonio
Rivolta, "Romanzo social", Ischitella, Edizioni Amascè,
2017
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