venerdì 25 agosto 2023

Romanzo social VI

 OFFLINE

Nei tardi pomeriggi estenuati di fine agosto, il tempo si sdraia sfatto lungo i marciapiedi di cemento, o ai bordi di una superstrada che infilza un cavalcavia. A lato, piante e immondizia si fondono in un tripudio d'arte suburbano. Nella spazzatura, se ascolti bene, si sente l'eco di innumerevoli vicende che s'intrecciano in maniera complicata, frammenti di esistenze rimbalzate lì per caso lasciando una traccia a languire tra le altre. Tra una calza nera di nylon e un guanto da forno bruciato, una folata di vento solleva un sacchetto di patatine sbiadito dal sole e lo appiccica contro un cartellone pubblicitario sul bordo della strada, tenendolo fermo lì per alcuni secondi.

    <<Bevimi, e a ogni sorso vivrai un'esperienza inimitabile>>, dice la birra Dream dal cartellone. <<Come scusa? Dici a me?>>, risponde il sacchetto di patatine, guardando la bottiglia negli occhi mentre si stacca e scivola lentamente verso il suolo.
    <<Dico a te, dico a tutti. Regalo una vita fantastica, ricca di avventure. Bevimi!>>.
    <<Ma come è possibile che un sorso a una bibita possa far vivere un'esperienza? e addirittura a ogni sorso un'esperienza nuova!>>
    <<Quando ci avrai indossato capirai come sia possibile sperimentare sensazioni nuove e sorprendenti!>> replicano i jeans J&J dal cartellone di fronte.
    <<Sciocchezze!>>, inveisce il pannolone per adulti Freedom, <<la vera esperienza la regalo io!>>. E mentre tutti gli altri cartelloni scoppiano a ridere, il sacchetto di patatine nel frattempo si posa a terra di fianco a una batteria di cellulare buttata via.
    <<Non capisco, ma allora cos’è un’esperienza?>> dice.
    <<Esattamente noi non sappiamo cos’è>> risponde la birra <<ma di certo è qualcosa che le persone comprano con noi, e quando lo fanno sono contente, per qualche minuto, poi corrono a comprare l’esperienza successiva>>.
    Intanto la batteria si accosta all’orecchio del sacchetto di patatine e gli sussura: <<Non dare loro retta, io so cosa sono le esperienze, ne ho viste tante durante la mia breve vita. Si tratta di foto, qualche volta accompagnate da un breve testo. È un processo misterioso: nel momento in cui vengono condivise, la persona in questione riceve l’esperienza e sta bene; se dopo qualche minuto arriva qualche segno di approvazione, l’esperienza si amplifica e si sta ancora meglio. Tutto però svanisce in fretta, e per rimuovere il senso di vuoto che ne deriva bisogna passare subito all’esperienza successiva>>.
    Mentre la batteria dice queste cose, alcune gocce cominciano a cadere al suolo, bagnando in parte il sacchetto di patatine. Mentre Francesco finisce di pisciare, nota il sole che tramonta sotto l’orizzonte incendiando il cielo. Una brezza fresca gli accarezza il viso, chiude gli occhi e si accorge di non aver mai notato prima tutto ciò, sebbene passi ogni giorno di lì. Prima che il benessere che ha iniziato a sperimentare raggiunga l’apice, si precipita nell’auto parcheggiata sul ciglio della strada per prendere il telefonino e scattare una foto, ma quando apre la portiera e allunga il braccio un senso di vertigine gli fa apparire una smorfia sul viso. Due notifiche attirano la sua attenzione, si siede sul sedile e non ci pensa più. Intanto, il sole è scappato via, e la pianura respira.


Antonio Rivolta, "Romanzo social", Ischitella, Edizioni Amascè, 2017

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